I Rossi Di Francia ……. Il Vino La mia Passione!!!!

 

Zagarolo 16 Dicembre 2011: Iera sera ha avuto luogo, presso il Ristorante Il Giardino 1931, la seconda cena di degustazione dedicata ai vini rossi di Francia. La famiglia Delle Fratte al completo ha confermato la propria esperienza nel campo della ristorazione, proponendo piatti equilibrati e molto curati.
La particolare attenzione dedicata tanto alla presentazione delle portate, quanto alla scelta delle materie prime si è sposata alla perfezione con l’eleganza dei vini in scaletta.
Nel corso di questo secondo appuntamento si è deciso di sorprendere in maniera divertente i commensali, proponendo la degustazione cieca di un vino che ha lasciato letteralmente di stucco i partecipanti. Si è trattato di una Malvasia del Lazio e, precisamente dell’eclettico bianco in purezza del 1994 dell’azienda Vinicola Casal Pilozzo, di Monteporzio Catone, azienda che, sotto l’abile guida dello storico fondatore Pulcini, giorno dopo giorno si distingue in maniera sempre più netta nel panorama enologico italiano.

Questo eccezionale Bianco, caratterizzato da una sorprendente eleganza olfattiva ed una peculiare distesa acida, ha preparato l’ingresso di una serie di vini rossi estremamente pregevoli.


la degustazione vera e propria ha avuto come incipit una bollicina di Francia, un Rosato composto per la quasi in totalità da Pinot Nero del Comune di Chalon-en-Champagne, della Maison Joseph Perrier. Bellissimo il suo colore di buccia di cipolla, naso pulito e curioso, ottima gestione della carbonica, palato pregevole e distensione gustativa molto interessante, il tutto esaltato dall’ottimo abbinamento con l’antipasto di Mortadelle e Prosciutto crudo.
Il passo successivo ha portato gli affascinati commensali nel Terroir della Borgogna. Due i Pinot nero in degustazione. Innanzitutto un Bourgogne Pinot Noir Di Pierre Morey, vino che, per quanto regionale, ha saputo farsi apprezzare. Questo prodotto biodinamico “Triple A” ha accompagnato in maniera eccellente il delizioso tagliolino con ragù in bianco e pepe nero. Il viaggio è proseguito con un Gevrey Chambertin Les Jeunes Rois di Tortochon, azienda molto conosciuta oltralpe per i numerosi Grand CRU in proprietà, ma specialmente per l’ottimo rapporto qualità/prezzo. Tale vino ha saputo esaltare egregiamente il piatto tipico del ristorante: Mezze Maniche alla Forma, con Guancialino e Concassè di Pomodorini.

Lasciato il terroir della Borgogna, il percorso è proseguito nella regione dei Bordeaux, più precisamente a Saint Emillion, con il Grand CRU 2004 di Chateau Darius, un vino che ha estasiato la maggiorparte dei commensali.
Granato, grande mineralità ferrosa, sprazzi di cacao, ed erbe aromatiche, leggere note di peperone rosso grigliato, in bocca morbido e godibile, tannino ben levigato e perfetta corrispondenza gusto olfattiva. Si è rivelato il perfetto contrappunto all’abbacchio cotto al forno a legna.
Infine è stato proposto uno Chateuneuf-Du-Pape di Delas, un rosso di grande struttura, rubino impenetrabile, naso fine e complesso di frutti neri in confettura, liquirizia piccoli sprazzi di boero, sentori di rosa. In bocca l’attacco e’ morbido ben bilanciato da freschezza e acidità tannino fitto e pulito e finale lungo su ritorni speziati.
Prossimo appuntamento il 12 gennaio alle ore 20,30.

Il Sommelier Claudio Ceravolo

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