Alla mia personale seconda visita in questo piccolo angolo di tranquillita’ a due passi dalle Cascate delle Mormore, ho una conferma sulla pregevolezza di questo ristorante sfiorato da un piccolo fiume e circondato da un meraviglioso giardino ben curato.
Molto comodo il parcheggio antistante e facilmente raggiungibile inserendo sul navigatore l’indirizzo che trovate in calce.
…. Vince per qualità e savoir fair grazie ad una doppia coppia: i due fratelli proprietari: Maurizio e Sandro rispettivamente Patron in sala e chef di cucina; Hiromi e il Compagno abile Sommelier lei e mani d’oro lui come executive chef.
Abbiamo optato per un menù degustazione in quanto il mio Amico e Maestro: Mister X aveva portato dalla sua personale cantina un tris d’assi Francais di pregevole fattura in grande annata. Bandol Chateau Pradeaux, Saint Saint Julien Chateau Leoville Poyferre’ e Saint Julien Chateau Leoville Barton tutte 1990 tenute magistralmente in una delle cantine private, meglio organizzate e piu’ invidiate d’Italia.
Il primo un Bandol …. Incredibile ma vero, se fosse stato servito alla cieca 9 degustatori su 10 avrebbero detto che e’ un Bordeaux invece e’ un vino del sud prodotto con tecniche che ricercano il grande equilibrio, vino difficile nei primi anni di vita, ma in seguito ad una sosta in cantina assume un carattere incredibile.
Il secondo vino ha un naso delicato e prezioso, mineralita’ disarmante, a tratti ferroso, in bocca e’ velluto, intrigante e fresco tannino magistrale, finale lunghissimo su rimandi di speziati e sapidita’ invidiabile!!!
Il Leoville Barton un po’ scontroso all’inizio, si cela dietro una vena clorata, ma dopo una breve sosta nel calice, compete agilmente con i primi due, e’ piu’ orietaleggiante ma ha corpo e grinta, grande spalla acida e struttura da vendere, nonostante un’equilibrio e bevibilita’ che mette paura, infatti bisogna trattenere il fiato per non svuotare il bicchiere. Ha un bellissimo colore, aver 21 anni e non dimostrarli il tutto prelude ad una longevita’ ancor lunga… Per fortuna il mio maestro ha ancora molte cartucce di questo Chateau da esibire.
- Uovo di carciofo in crosta con salsa di topinambur
- Tortelli di pollo alla reccarda
- Passata di cachi con riso soffiato al caffe, mousse di caldarroste gelato alla lavanda
- Terrina di foia Gras con verdure e petto di pollo
- Riesling JJ Prum 07 Charme-Cambertin GrandCRU Amiot 04 Bandol Chateau Pradeaux 90 Saint Joulienne Chateau Leoville Poyferre’ 90 Saint joulienne Chateau Leoville Barton 90
- Tagliata di carpa con semi di papavero alle 2 maionesi e insalatina di campo.
- Farfalle di pasta al sapore di Gamberi con salsa al cocco gamberi di fiume e stligori saltati.
- LuccioPerca cotti sulla pelle salsa di scarola acciughe e olive nere.
- Filetto di trota in cottura lenta sottovuoto con salsa alle erbe.
- Cappuccino di zucca con, ricotta al caffe semi croccanti e il suo Croissant
- Tempura di verdure e LuccioPerca
Io per non farci mancar nulla ho aggiunto un piccolo miracolo della Mosel-Saar-Ruwer un Riesling di J.J. Prum, Graacher Himmelreich Kabinett 2007 per iniziare agile e scattante e con appena 8 gradi alcolici irrompe con freschezza e pulizia nobile, agrumi, piccole susine gialle, ‘ smaccata smaccata e una vena vegetale che incornicia tutti gli altri spettri olfattivi, in bocca e snello, smilzo longilineo, freschissimo e finale lungo su note di limoni di Sorrento, ottimo aperitivo ma perfetto compagno per vincere la sete e ripartire di slancio!!! Infatti io lo uso come dissetante e integratore di sali minerali ! E per chiudere uno Charme-Chambertin Grand Cru Di Jean-Louis et Didier Amiot 2004 che ci ha lasciati senza Parole. Figlio di un annata considerata minore in Bourgogne, (dopo qualche anno dalla vendemmia molti si stanno ricredendo). Pregevole la sua fattura e di lunghezza interminabile!!! Spezie dolci, fragolina di bosco una nota di violetta, piccoli accenni di talco mentolato, bocca morbida e setosa, tannino fittissimo ma non perfettamente maturo, ma in egual modo elegante, prosegue croccante e dona gradevolezza dopo una piccola sosta nel palato, ha un finale tutto giocato su note dolci e fa invidia ai grandi big delle vicine vigne.
Bene torniamo alle delizie preparate da questo ristorante, che dona tranquillità grazie ad una bella sala comoda e spaziosa, i tavoli tondi o ovali, sono ben distribuiti e un separe’ li divide l’uno dall’altro. Un grande camino crea una deliziosa atmosfera e scalda la luminosa sala, un salottino antistante consente di prendere un buon caffè in grande comodita’ e armonia.
Ringrazio per la magnifica giornata il mio amico Filippo e Mister X !!!!!!
Claudio Ceravolo
Ristorante La Trota
Via S. Susanna 33
Rivodutri di Rieti (RI)
O746/685078
















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